giovedì 11 febbraio 2016

Recensione | "Ladri di Sogni" di Maggie Stiefvater


Buongiorno miei cari! 
Oggi voglio presentarvi la recensione di Ladri di sogni, un libro che ho concluso a inizio mese e che ho adorato. 

Come sapete, le mie recensioni sono sempre corredate da diverse fanart che, solitamente, provengo tutte da Tumblr. Questa volta, però, ho chiesto aiuto ad una persona in particolare, ossia ad Ilaria. Non solo è, nella vita reale, un'amica a dir poco fantastica e colei che mi ha iniziato a questa serie (prestandomi tutti i libri), ma anche una bravissima artista. Quindi tutte le illustrazioni che corredano questo post sono sue. Se volete sbirciare qualche altro suo lavoro, potete trovare la sua dolcezza e il suo talento qui





23619148Titolo: Ladri di sogni
(The Raven Cycle #2)
Autrice; Maggie Stiefvater
Casa Editrice: Rizzoli 
Prezzo: 16 danee ( cartaceo) | 
           9,99 dane (ebook)

La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Frattanto c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.




Maggie ci è riuscita di nuovo. Raven Boys, il primo libro della serie, è stato per me una lettura inaspettata e meravigliosa e Ladri di sogni non è stato da meno. 
Gansey
Quello che adoro di questa saga è l'ambientazione: misteriosa, affascinante e spaventosa, l'autrice riesce a trascinarti in un'altra realtà senza alcuna fatica. In un battito di ciglia sei insieme ai Raven Boys e a Blue ad Henrietta: corri con loro, partecipi alle feste e vieni rapito dal loro mondo.
Quello che continuo ad apprezzare sono i personaggi. Costruiti estremamente bene, leggendo le prime righe del primo capitolo mi è sembrato di incontrarmi con degli amici che non vedevo da tempo. Ognuno ha le proprie caratteristiche precise e una costruzione così ben fatta non può non spingerti a scegliere il tuo preferito: il mio è Gansey, già mio beniamino nel primo romanzo, ora l'amore per lui si è confermato ed è aumentato. 

A volte la differenza tra utopia e realtà lo sfiniva.

Adam
La Stiefvater riesce ad entrare nei particolari senza rendere la lettura noiosa, ma permettendoti di innamorarti sempre di più dei protagonisti, pagina dopo pagina. Il sapere che Gansey riempie il suo appartamento con piantine di menta e scrive in modo disordinato su un vecchio quaderno di pelle, che Adam indossa spesso una maglietta della Coca Cola oppure come Blue ha decorato la sua camera, sono tutti dettagli fondamentali per delineare al meglio i personaggi nella nostra
Noah
mente. 
Nella recensione del primo libro avevo scritto che, per la maggior parte del romanzo, non mi ero sentita particolarmente coinvolta, ma lo stesso giudizio non si può applicare a Ladri di sogni. Forse perchè il mio affetto nei
confronti dei Raven Boys e di Blue è nel frattempo cresciuto, o forse proprio per il volere della nostra Maggie, in queste pagine gli episodi che riguardavano i sentimenti dei personaggi e le loro relazioni mi hanno investita molto di più che quelle in cui venivano raccontate le avventure legate alla trama principale. Una scena particolare, mi ha lasciato una piacevole sensazione
Ronan
addosso per tutta la giornata, quella in cui un certo personaggio ( non voglio fare nomi, onde evitare spoiler) dà una lieve carezza ad un altro. Questo va ricondotto alla bravura dell'autrice, che riesce a rendere tutto interessante e emozionante. Nota di merito va, in particolar modo, alla sua abilità nello scrivere dialoghi: la loro impostazione, quasi cinematografica, ti rende molto partecipe e sei portato a credere che sei lì, di fianco a loro, mentre litigano, scherzano e ridono. 


Era strano, pensò l'Uomo Grigio, quanto sembrasse spiritosa, quanto quel sorriso fosse sempre sul punto di spuntarle sulle labbra. Non si notavano né la tristezza né la nostalgia se non si sapeva che c'erano. Ma era quello il trucco, no? Tutti hanno le proprie delusioni, il proprio bagaglio emotivo; solo che alcuni lo portano nelle tasche e non sulla schiena.


E voi? Avete letto questo libro? O qualsiasi 
altro capolavoro della Stiefvater?
Alla prossima, 
Adele

8 commenti:

  1. Sembra carino. Chissà, prima o poi... xD

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  2. Anche io ho adorato questo libro incentrato al 90% su Ronan, che io adoro. Adoro Ronan, adoro Noah e adoravo Adam che dal mio punto di vista ha perso un po' del suo fascino, ma in generale adoro tutti i Raven Boys, compreso Gansey che però secondo me non ha ancora espresso del tutto il suo potenziale (?) *^*

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    1. Hai ragione, anche per me c'è ancora tanto di Gansey che non sappiamo *w* Oh mamma, Noah è un patatino!

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  3. Come sai non ho letto la serie ma è in lista d'attesa LOL

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Grazie per ogni commento lasciato! Mi fa realmente piacere conoscere le vostre opinioni :)

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