lunedì 29 agosto 2016

Le cose belle della settimana (#14): i post che ho amato negli ultimi sette giorni


Buongiorno a tutti!
Ormai il mese di agosto è agli sgoccioli e io sono sommersa da libri e appunti universitari. Il problema di avere un esame il primo di settembre è che non si ha nemmeno il tempo per capire che l'estate è finita, per digerire questa triste novità, che BOOOOM devi presentarti in università per essere interrogata.
Dopo essermi sfogata per benino, ecco qua i post che mi hanno tenuto compagnia questa settimana: 


giovedì 25 agosto 2016

Recensione "Dovremmo essere tutti femministi" di Chimamanda Ngozi Adichie: tra girl power, pugni in aria e scioccanti verità



Quando ero alle elementari a Nsukka, una città universitaria nel sudest della Nigeria, all'inizio dell'anno la mia insegnante ci fece fare un compito dicendo che la persona con il voto più alto sarebbe diventata capoclasse. […] Volevo assolutamente diventare capoclasse. E presi il voto più alto.
Poi, con mia grande sorpresa, la maestra disse che il capoclasse doveva essere un maschio. Si era dimenticata di precisarlo. Lo aveva dato per scontato. Il voto più alto dopo il mio lo aveva preso un bambino. E il nuovo capoclasse sarebbe stato lui.
La cosa interessante è che il bambino in questione era un'anima mite e per nulla attratta dall'idea di pattugliare la classe con una bacchetta in mano. Mentre io non sognavo altro. […] 

Se facciamo di continuo una cosa, diventa normale. Se vediamo di continuo una cosa diventa normale. Se solo i maschi diventano capoclasse, a un certo punto finiamo per pensare, anche se inconsciamente, che il capoclasse debba per forza essere un maschio. 




Dovremmo essere tutti femministi è la trascrizione del bellissimo discorso che Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice nigeriana e femminista convinta, ha tenuto per Tedx Talks nell'aprile del 2013. Il risultato? Un volumetto piccolissimo, solo quarantaquattro pagine, il cui contenuto è così grande da travalicare la forma cartacea e mettere in dubbio tutto ciò a cui hai sempre creduto. 
Per me, almeno, è stato così. Ho cercato per la prima volta questo discorso anni fa, dopo che ne avevo sentito parlare così tanto da alcune booktuber che seguo fin da allora. In trenta minuti questa scrittrice nigeriana ha completamente capovolto il mio mondo: non mi ero mai considerata una sessista, ma mi sono resa conto che, inconsapevolmente, lo ero. Non mi ero mai resa conto che certi atteggiamenti che mettevo in atto nei confronti degli altri e che gli altri mettevano in atto contro di me, erano il frutto di una società che ci aveva educati a considerare le donne esseri inferiori.
Dovremmo essere tutti femministi è stata la scintilla che mi ha trasformata da indifferente diciottenne, a leggermente più informata diciannovenne, ad estremamente interessata ventenne, fino ad arrivare ad una ventunenne femminista fatta e finita .


lunedì 22 agosto 2016

Le cose belle della settimana (#13): i post che ho amato negli ultimi sette giorni


Buongiorno lettori e buon inizio di settimana!
La mia sarà all'insegna di uno studio matto e disperato, poiché ho ben due esami nei primi dieci giorni di settembre. Tra l'altro uno è di letteratura, quindi il tempo che rimane da dedicare alle mie letture di piacere è davvero minimo. 

Ma poco importa, dopo avrò tutto il mese a mia disposizione per una grande scorpacciata libresca!

Ecco a voi i post che ho amato questa settimana: 

lunedì 15 agosto 2016

Le cose belle della settimana (#12): i post che ho amato negli ultimi ... ventordici giorni


Buongiorno a tutti e buon Ferragosto!
Come avrete notato, il nostro abituale appuntamento di inizio settimana ritorna dopo una piccola pausa, che si era preso non per mia volontà. Tranne per l'ultima settimana di luglio che ho speso lontano da internet (causa vacanze), appena tornata si è aggiunto un fantastico guasto della linea che ha completamente tagliato fuori dal mondo il mio quartiere per più di una settimana ( se mi seguite sulla mia pagina di Facebook, sarete a conoscenza delle mie disavventure).
Quindi ecco qui un mega elenco, con tutti quei post e articoli che in queste settimane mi hanno particolarmente colpito.

venerdì 12 agosto 2016

Una dichiarazione d'amore per un libro ( The Raven King di Maggie Stiefvater)



Cari Raven Boys,
così la nostra avventura è giunta alla fine.
Ad agosto dell'anno scorso non avevo la benchè minima idea di chi voi foste; certo, la mia amica continuava a parlare di voi, del vostro fascino e sarcasmo, ma io non le davo molto ascolto.
Poi un giorno la curiosità ha avuto la meglio e mi sono fatta prestare il primo libro.
Grazie al cielo. 



Sapete, quando mancavano una manciata di capitoli alla fine ho realizzato per la prima volta sul serio,  che la vostra storia si sarebbe sul serio conclusa e io non avrei avuto alcun modo di rimanere in contatto con voi. Non avrei potuto fissare come un'ossessa i vostri profili di Instagram aspettando una nuova foto, non avrei potuto cercare di decifrare i vostri stati su Facebook e non avrei potuto imparare a memoria i vostri video su YouTube.
Perchè voi non siete reali. Siete il frutto della mente di una grandissima donna, ma non siete reali. Una constatazione ovvia, visto che siete i protagonisti di un libro, ma che non lo è se si parla della serie dei Raven Boys. 
Per me eravate veri, verissimi. 
Mai mi sono affezionata a dei personaggi di fantasia come mi sono affezionata a voi. Ancora adesso, a ventiquattr'ore dalla fine di questo viaggio, mi viene da chiedermi se sia stata davvero una finzione. 
 Adele, sei sicura di non aver vissuto quelle avventure nel mondo reale ? 

mercoledì 3 agosto 2016

July Wrap Up | Due corone, due belle storie d'amore ( quasi tre) e tante risate


Luglio miete il grano biondo,
la mano è stanca, il cuore è giocondo.
Canta il cuculo tra le foglie:
c’è chi lavora e mai non raccoglie.
(Gianni Rodari)

Luglio è stato il mese in cui, da gennaio 2016, ho letto di più: complice la fine di una lunga ed estenuante sessione estiva a inizio mese, appena verbalizzato l'ultimo esame mi sono buttata sui miei amici di carta.
Luglio è stato un mese pieno di soddisfazioni e progetti, di cui vi parlerò sicuramente più avanti. 

Luglio è stato il mese di Pokemon Go ( mi dispiace, ma se avete qualche problema a riguardo vi consiglio di dare un'occhiata a questo video di Sio), degli amici, dei viaggi e dei gelati. Ma è stato anche il mese delle lacrime, quelle piante davanti ai telegiornali, quelle che nulla può asciugare.